IL RATING, QUESTO SCONOSCIUTO part.3

 

Proseguiamo con gli ASPETTTI QUALITATIVI

Gli aspetti  “qualitativi” ricomprendono un diversificato numero di informazioni, alcune delle quali di tipo “oggettivo” ed alcune propriamente più oggetto di valutazione specifica da parte dell’istituto di credito

E quindi con qualche possibile diversità da un istituto all’altro

Proviamo ad indicarne alcuni, tenendo conto che i singoli dati  verranno presi in considerazione  a seconda della dimensione e della complessità dell’azienda:

+ assetto giuridico e societario (società individuale, cooperativa, società di persone o di capitali, facenti parte di un gruppo o meno etc etc)

+sistema di governance e delega: adeguato o non adeguato alle dimensioni aziendali (amministratore unico, CDA, CEO, collegio sindacale etc); presenza di manager esterni in caso di aziende familiari

+ presenza di sistemi di controllo nelle diverse fasi e divisioni aziendali con particolare riguardo al controllo di gestione (produttivo, economico e finanziario)

+ competenze aziendali  in grado di predisporre piani industriali e finanziari a medio termine (e verifica del loro andamento)

+ competenze specifiche  in grado di analizzare i principali rischi aziendali  (ad es: fiscali, ambientali, assicurativi) e loro “copertura”

+ settore merceologico di appartenenza  e relativo contesto di mercato (mercato maturo, in crescita, in declino etc)

+ analisi dei competitors e della tipologia di prodotto/ servizio offerto

+ passaggi generazionali se a conduzione familiare

Etc etc

In sostanza l’esame degli aspetti qualitativi (uniti alle risultanze dell’analisi quantitativa) consente all’istituto di credito di stabilire una propria valutazione circa “lo stato di salute” attuale (sulla base dei dati storici)

E prospettico (sulla base delle strategie di medio periodo effettuate dall’azienda stessa, che trovano la propria sintesi nel business plan)

Quindi in estrema sintesi una azienda, anche di medio/piccola dimensione,  deve essere in grado di presentare un business plan di medio periodo (almeno 3 anni), di pianificare le esigenze finanziarie necessarie a supportare il piano industriale/commerciale e di verificarne l’andamento con un efficace controllo di gestione (produttivo, economico, finanziario e fiscale)

Talune di queste attività possono essere affidate anche in out sourcing a società di consulenza specializzate

Nella prox puntata approfondiremo “gli aspetti che riguardano l’andamento dell’impresa” e quali iniziative può adottare l’impresa per migliorare il proprio rating e la relazione con la Banca